Al Teatro Garau di Oristano Il Karalis Antiqua Ensemble mette in scena Lo Spedale:
una serata di musica barocca, satira e beneficenza per l’Ottobre Rosa
a sostegno della prevenzione del tumore al seno.
Dopo oltre quattro secoli di oblio, una gemma dimenticata del panorama musicale italiano del Seicento torna a risplendere a Oristano. Domenica 1° novembre 2026, alle 20 la splendida cornice del Teatro Antonio Garau ospiterà l'esecuzione in forma semi-scenica de Lo Spedale, un dramma burlesco in un atto con musica di autore ignoto e libretto firmato da Antonio Abati. L’evento, organizzato dall'Associazione "Le Belle Donne" di Oristano si inserisce nel quadro delle iniziative legate al mese della prevenzione e della lotta al tumore al seno, trasformando una serata di grande spessore culturale in un importante appuntamento di beneficenza.
Composizione di rara delizia, Lo Spedale intreccia con maestrìa ironia, satira sociale e un'irriverente critica alle pratiche mediche del tempo. Nel Barocco, infatti, la musica non era una semplice decorazione, ma un potente strumento di riflessione e carica sovversiva. L'opera si pone così come un ponte ideale tra passato e presente, restituendo a noi contemporanei tutta la freschezza satirica del suo librettista, Antonio Abati. Importante letterato, poeta di corte a Vienna al servizio dell’arciduca Leopoldo e amico del celebre pittore Salvator Rosa, Abati è ricordato per la sua nota raccolta Delle frascherie (1651), vivace caricatura della società dell'epoca.
La rinascita teatrale di questo testo si deve al meticoloso lavoro di ricerca filologica e trascrizione del manoscritto originale — conservato nella Collezione Contarini della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia — condotto da Federico Fiorio, direttore artistico dell’Ensemble Karalis Antiqua. La partitura si distingue per una raffinata caratterizzazione dei personaggi, a ciascuno dei quali è affidato un accompagnamento musicale personalizzato, concepito per farne risaltare le sfumature vocali ed emotive.
Sul palco del Teatro Garau, l'esecuzione prenderà vita su strumenti con montatura storica. Per l'occasione, il sopranista di fama internazionale Federico Fiorio ricoprirà il doppio ruolo di direttore al clavicembalo e interprete del personaggio del Forestiero. Il continuo e l'accompagnamento saranno affidati a un ensemble di giovani e affermati strumentisti composto da Maria Josè Are al violone, Martina Atzeni al fagotto, Noemi Mulas al clavicembalo e Luca Murgia alle percussioni
A dare voce e corpo ai protagonisti sarà un cast di cantanti specializzati nel repertorio barocco: accanto a Federico Fiorio si esibiranno il basso Federico Melis nel ruolo del Medico, il tenore Carlo Maria Dessalvi nel ruolo del Cortigiano, il soprano Ilaria Corona nei panni dell'Innamorato, il contralto Federica Moi nel ruolo del Matto e il tenore Nicola Marras nelle vesti del Povero.
Lo spettacolo, della durata complessiva di un’ora e quindici minuti circa, nasce dalla collaborazione dell'Associazione "Le Belle Donne" di Oristano e dell'Ensemble Karalis Antiqua, con il prezioso supporto del Comune di Oristano e della Fondazione Oristano.
Per informazioni dettagliate sull'evento e sull'acquisto dei biglietti è possibile consultare il sito ufficiale dell'associazione: www.lebelledonne.it.