IL MONTEVERDI FESTIVAL DI CREMONA ACCOGLIE IL DEBUTTO DEL
KARALIS ANTIQUA ENSEMBLE CON LA CELEBRATA MAESTRIA DI CARMELA REMIGIO E FEDERICO FIORIO
Il 12 giugno al Teatro Filodrammatici di Cremona, un suggestivo viaggio tra gli affetti, le passioni e i lamenti del Seicento
Nell’ambito della prestigiosa 43ª edizione del Monteverdi Festival, venerdì 12 giugno 2026 alle 21, il Teatro Filodrammatici di Cremona si prepara ad ospitare un appuntamento concertistico di straordinario valore artistico, intitolato “AMOR MI MOSSE. Voci d'affetti, passioni e lamenti”. La serata segnerà l'atteso debutto all'importante festival cremonese del Karalis Antiqua Ensemble, formazione cagliaritana che approda a Cremona forte dei grandissimi successi e dei consensi unanimi recentemente ottenuti al Teatro La Fenice di Venezia.
Protagonista assoluta del recital sarà il soprano lirico di celebrata maestria Carmela Remigio. Artista raffinata e solista dalla versatilità straordinaria, la Remigio ha voluto omaggiare il Monteverdi Festival con un programma interamente dedicato al XVII secolo. Nel corso di una carriera sensazionale, che l'ha vista calcare i palcoscenici più prestigiosi al fianco di leggende assolute della lirica mondiale, da Claudio Abbado a Luciano Pavarotti, l'artista ha mantenuto intatto e costante un legame privilegiato con le raffinate seduzioni della musica barocca.
Ad accompagnarla in questa raffinata esplorazione vocale e strumentale saranno i musicisti del Karalis Antiqua Ensemble, compagine barocca sarda, guidati dal direttore Federico Fiorio nel ruolo di maestro concertatore al clavicembalo. Il Karalis Antiqua Ensemble sarà composto per questo concerto da: Sara Meloni (concertmaster), Maria Ganga (violino II), Gloria Medda (violoncello), Giacomo Paulis (contrabbasso), Dario Landi (tiorba), Noemi Mulas (clavicembalo). Fiorio, musicista di profonda sensibilità già applaudito e apprezzato ospite del Festival nell'edizione 2023, guiderà l'ensemble attraverso una studiata alternanza di capolavori vocali e celebri pagine strumentali coeve.
Il programma musicale si preannuncia come un vero e proprio manifesto dello "stile recitativo" e dell'espressione degli affetti umani nel Seicento. Il percorso si aprirà con l'evocativo Prologo dal capolavoro di Claudio Monteverdi, L’Orfeo (Mantova, 1607), per poi snodarsi attraverso le intense e dolenti pagine del Lamento di Iole per la partenza d’Alcide di Giovanni Antonio Rigatti, tratto dal dramma veneziano Bellerofonte (1642). Non mancheranno momenti di puro virtuosismo strumentale, affidati alla celebre Ciaccona del cremonese Tarquinio Merula e al trascinante Ballo di Venere di Francesco Cavalli, tratto da Le nozze di Teti e Peleo (Venezia, 1639).
Il genio di Monteverdi tornerà a splendere poi con l'esecuzione di alcune delle sue pagine più celebri e intime, tra cui lo scherzo Ed è pur dunque vero, l'iconico lamento di Ottavia Disprezzata Regina tratto da L’incoronazione di Poppea (Venezia, 1643), e l'immortale melodia di Sì dolce è ‘l tormento. A completare questo affresco barocco saranno la Cantata a voce sola con violini Non si parli più d’amore di Antonio Cesti e la maestosa Hor che Apollo di Barbara Strozzi, tratta dalle sue Arie a voce sola Op. 8 (Venezia, 1664), straordinaria testimonianza della grandezza compositiva al femminile nel Seicento.
Alla sua 43° edizione, Il Monteverdi Festival di Cremona è una prestigiosa rassegna internazionale interamente dedicata alla musica barocca e, in particolare, alla figura di Claudio Monteverdi, maestro indiscusso del genere e nativo proprio della città lombarda. L'evento si svolge ogni anno tra maggio e giugno nei luoghi storici più suggestivi di Cremona. Il festival attira i più grandi ensemble e interpreti di musica antica al mondo.